SCA: modello di programmazione per SOA
Pubblicato da Andrea Gumina su 12 Maggio 2008
SCA (Service Component Architecture), insieme di specifiche Oasis, si propone come modello di programmazione per SOA (Service Oriented Architecture).
SCA consente di scomporre l’applicazione in componenti riutilizzabili, ricomponibili tra loro, raggiungibili dall’esterno con protocolli diversi, e capaci, a loro volta, di accedere a servizi esterni.
In molti credono che questa nuova tecnologia sia valida; ne sono convinto anch’io.
SCA è definita, come accennato, da un certo numero di specifiche Oasis:
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implementazione dei componenti (Java, C++, BPEL e Spring)
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modalità di composizione
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bindings permessi: SOAP, JMS e EJB
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policies (sicurezza e affidabilità)
SCA prevede che l’implementazione dei componenti si curi della sola logica di business: le interfacce nascondono il colloquio con altri componenti o con servizi definiti all’esterno (dipendenze) e i bindings, le policies e la composizione sono indicati su file XML di configurazione.
SCA, quindi, permette di:
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concentrarsi sulle logiche di business piuttosto che sulle logiche di infrastruttura
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disporre di un’infrastruttura sufficiente agli scopi ed, eventualmente, capace di concentrare in un unico punto il governo
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comporre componenti a “grana grossa” a partire da componenti a “grana piccola”
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riutilizzare componenti in ambiti diversi (quindi anche con trasporti e policies differenti)
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avere l’applicazione come intrinsecamente distribuibile su più containers
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usare il protocollo più adatto, più efficiente o, semplicemente, più alla moda
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disporre delle policies comunemente richieste
Quanto SCA prevede è sorprendentemente in accordo con il SOA Reference Model di Oasis che definisce SOA come un paradigma per organizzare e utilizzare capabilities distribuite e i servizi come meccanismi per accedere, attraverso un’interfaccia, a queste capabillities, consistentemente con vincoli e policies specificate dalla descrizione del servizio stesso.
Da osservare, inoltre, come il SOA Reference Model specifichi chiaramente che benché SOA sia comunemente implementata usando Web Services, i servizi possono essere esposti anche tramite altre tecnologie.
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