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    Mi chiamo Andrea Gumina. Sono laureato in Scienze dell'Informazione e lavoro per un'azienda di consulenza IT. Da qualche anno mi occupo di integrazione di sistemi, di SOA (Service Oriented Architecture) da poco meno di tre.

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SCA e JBI

Pubblicato da Andrea Gumina su 16 Giugno 2008

SCA (Service Component Architecture) è un modello a componenti per applicazioni di business. E’ definito da un certo numero di specifiche Oasis: implementazione dei componenti (Java, C++, BPEL e Spring), modalità di composizione, binding permessi (SOAP, JMS e EJB) e policy (sicurezza e affidabilità).

JBI (Java Business Integration) è un modello a componenti principalmente per soluzioni di integrazione. E’ definito dalle specifiche Java JSR-208 (JBI 1.0) e JSR-312 (JBI 2.0).

La presentazione “The Best of Both Worlds with Java Business Integration and Service Component Architecture”, tenuta al JavaOne 2008 da Jos Dirksen e Tijs Rademakers, suggerisce come queste due tecnologie possano convivere cooperando: un container SCA che “gira” come Service Engine all’interno di un container JBI.

Come beneficio il riuso: ad esempio Binding Component JBI esistenti utilizzabili come binding non previsti dalle specifiche SCA.

E’ da valutare: nel caso dei binding, ad esempio, si potrebbe considerare anche di estendere il container SCA (programmando – se open source si dispone del codice, solitamente modulare e la specifica permette le estensioni) o di utilizzare un broker (intermediario stand-alone – riflettere sulle prestazioni e sull’assetto di produzione).

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