ITLAB – Andrea Gumina

SOA (Service Oriented Architecture), Web As Platform, Data, Java and Open Source

Google Fusion Tables: condividere e visualizzare dati online

Fusion Tables è un un’applicazione di foglio elettronico con cui condividere e visualizzare graficamente dati; Google la offre gratuitamente come Software As A Service(SaaS).

Si possono importare dati precedentemente caricati su Google Spreadsheets oppure contenuti in file Comma-Separated Values, Microsoft Excel, OpenDocument Spreadsheet e Keyhole Markup Language. I file CSV e KML possono essere grandi fino a 100 Mb.

La condivisione prevede anche funzionalità per la collaborazione: più utenti possono lavorare sugli stessi dati, annotarli e discuterli.

La visualizzazione avviene mediante vari diagrammi (barre, torte, ecc.) e mappe geografiche.

La visualizzazione sulle mappe geografiche è possibile sia per dati già geo-referenziati che per dati geo-referenziabili (contenenti nomi di luoghi, indirizzi, ecc.): mentre nel primo caso i dati caricati già comprendono valori di latitudine e longitudine e il servizio si limita a posizionarli sulla mappa, nel secondo caso il servizio riconosce e geo-decodifica ciò che tra i dati nomina un luogo (gli associa le corrispondenti coordinate). La mappa risultante si può personalizzare e utilizzare in pagine web.

Il risultato della geo-decodifica può essere esportato come file KML (Keyhole Markup Language) o come riferimento (utilizzabile ad esempio in Google Earth come network link). Nel primo caso si ha una copia dei dati, nel secondo caso una URL da interrogare per ottenere quelli che in quel momento si trovano nella tabella (e che comprendono quindi tutte le modifiche eseguite successivamente all’export).

Le funzionalità da foglio elettronico solo molto limitate: ad esempio Fusion Tables non è in grado di fondere colonne – per cui, quando ad esempio i valori geo-referenziabili sono distribuiti su più colonne, è necessario svolgere questa operazione prima di eseguire l’upload. Comprende comunque un’utile funzionalità: quella di unire più tabelle – anche pubblicate da altri – sulla base di valori che identificano univocamente ciascuna riga.

Fusion Tables offre API con cui inserire, modificare, cancellare e interrogare dati. La definizione di tabelle o viste, l’inserimento, la modifica e la cancellazione corrispondono a POST HTTP nel cui corpo sono contenuti, all’interno di un parametro, i comandi espressi con la sintassi di SQL; le interrogazioni, invece, corrispondono a GET HTTP con un parametro contenente la query (espressa come una SELECT SQL). Si possono anche eseguire query spaziali per cercare i dati associati, ad esempio, a coordinate contenute in un certo rettangolo o cerchio. I dati salvati in Fusion Tables, inoltre, possono costituire un livello da visualizzare con le API di Google Maps.

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