Mi chiamo Andrea Gumina. Sono laureato in Scienze dell'Informazione e lavoro per un'azienda di consulenza IT. Da qualche anno mi occupo di integrazione di sistemi, di SOA (Service Oriented Architecture) da poco meno di tre.
Ben Ramsey raccoglie, in “Making the Most of HTTP In Your Applications“, metodi, codici di risposta ed headersHTTP: per sfruttare appieno ciò che il protocollo offre e non limitarsi a POST, 200-OK, 404-Not Found e 500-Internal Server Error.
I Microformats sono un insieme di formati-dati semplici e aperti, utilizzabili con standard largamente adottati (HTML, XHTML, XML, Atom, ecc.).
Interessanti perché non ambiscono ad affrontare l’intera questione della semantica per il web, si concentrano, invece, su problemi circoscritti e precisi, che risolvono con semplicità: identità (hCard), eventi a calendario (hCalendar), tag (rel-tag), coordinate geografiche (geo), ecc. sono i formati definiti sinora.
La presentazione che allego (condivisa da Mark Meeker su Slideshare), da un’idea di ciò che è stato fatto, di chi lo usa e come.
Vertebra usa Ejabberd (server XMPP/Jabber sviluppato con Erlang) come server centrale: prestazioni elevate sono garantite anche con decine di migliaia di connessioni contemporanee.
Un’unica istruzione è sufficiente ad individuare tutti gli agenti coinvolti e ad avviare l’esecuzione, in parallelo. Per coordinare le operazioni, inoltre, è previsto un workflow.
Trovo questo progetto interessante anche per altri usi: una dorsale fondata su XMPP collega punti di controllo in grado di eseguire operazioni su “oggetti” che il concetto di risorsa astrae.